La Valle di Scalve rappresenta la porzione Nord/Nord-Est della provincia di Bergamo. I
rilievi che la caratterizzano appartengono alle Alpi Orobie. La Valle confina a Nord con la
provincia di Sondrio e a Nord-Est e a Sud con quella di Brescia.
E' un'ampia valle provvista di terrazzi morenici su cui giacciono i vari paesi, circondata
da catene formate da rocce carbonatiche a Est, da calcari dell'Esino a Sud e a Sud-Ovest, da
arenarie del Verrucano, alternate con rocce metamorfiche a Nord.
Da Nord-Est a Sud si snoda una lunga catena di monti lunga circa 20 chilometri, fra i quali
spiccano la cima Mengol (m. 2421), il Cimone della Bagozza (m. 2409), il Pizzo Camino con i
suoi 2492 m. e molti altri. La valle, spingendosi verso Sud, presenta un'ampia frattura, che
si apre verso la valle Camonica e dove la montagna piomba verticalmente per 600 metri nella
forra del fiume Dezzo percorsa dalla pittoresca "Via Mala".
La catena che a sud delimita la valle comprende cime altrettanto note, facenti parte del
gruppo della Presolana, fra cui il Pizzo della Presolana a m. 2521, il monte Ferrante a m.
2262, il monte Vigna Vaga di m. 2332 e il monte Barbarossa di m. 2148.
A Nord il confine con la provincia di Sondrio vede le cime del Monte Gleno di m. 2882 (è la
maggiore altitudine della Valle), il Monte Demignone di m. 2587 e il Monte Venerocolo di m.
2590.
La Valle non è isolata dalle aree circostanti perché provvista di numerosi passi : come il
passo dei Campelli (m. 1892) e il passo del Vivione (m. 1888) che permettono il passaggio in
Valle Camonica, il passo di Verenecolo (m. 2314), quello del Demignone (m. 2485) e quello
del Belviso (m. 2518) a Nord hanno sempre rappresentato via di contatto con la Valtellina.
Generazioni di minatori ed operai, costretti ad emigrare, hanno percorso questi sentieri,
per non parlare dei contrabbandieri, quando era in auge il contrabbando di sigarette, caffè
e cioccolato con la vicina Svizzera.